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sabato 5 febbraio 2011

Fellatio

Amava fare e ricevere sesso orale con il suo uomo. Il suo amante era steso sul letto con le gambe divaricate e indossava solo un paio di boxer. Lei si spogliò completamente e entrò sotto le lenzuola e infilò una mano nell’indumento intimo. Gli prese il pene e lo masturbò lentamente per un po’ poi, quando il membro iniziò ad indurirsi e la pelle si ritirò, inumidì con la punta della lingua la cappella dell’uomo. Continuò a giocarci…la sua lingua sfiorava la capocchia, si soffermava sul buchino e stringeva appena la base del pene, stimolandolo. Allargò le labbra e gradualmente lo infilò in bocca. Andò fino in fondo, finché non sentì la cappella arrivargli alla gola poi risalì. Iniziò ad andare su e giù con la bocca, accarezzandogli i testicoli. Lo leccò. Amava farlo. Si infilava un testicolo e poi l’altro in bocca, facendoli muovere con la lingua, poi li leccava e infine copriva ogni centimetro dell’asta ormai durissima con la saliva. Tornava a concentrarsi sulla cappella gonfia: la sua bocca carnosa e morbida la accarezzava e lo guardava dritto negli occhi mentre lui godeva e mormorava paroline sommesse. Lei si sentiva così porca in quei momenti e sapeva che lui pensava lo stesso di lei. Era completamente rilassato sul letto, a volte sollevava e poggiava le gambe sulle spalle dell’amata e le stringeva vicino al collo e lei gli accarezzava il sedere, il seno, i fianchi. Lui qualche volta guidava il ritmo prendendole la testa fra le mani e chiedendole di andare più a fondo e più velocemente, lei lo assecondava con piacere. Quando lui stava per venire lei accelerava il ritmo, le sue labbra si serravano facendo su e giù e le mani continuavano a giocare con le palle. Allora lui veniva preso dagli spasmi e lasciava che il suo sperma amaro le fluisse in bocca. 

Lei ignorava il sapore amaro del suo piacere, sentendosi bagnatissima anche lei, e ingoiava tutto, fino all’ultima goccia. Questo gli creava un piacere ancora più intenso che si aggiungeva all’immensa esplosione di sensi che si diffondeva nel suo corpo e gli faceva perdere la testa per qualche istante, lasciandolo spossato, indifeso. Lei si alzava e lo baciava sulle labbra, per stringersi poi fra le sue braccia.

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