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mercoledì 2 febbraio 2011

La bellezza dell'autoerotismo

Masturbarsi. Probabilmente lo abbiamo fatto tutti nella vita e certamente molti continuano a farlo. Io lo faccio, di nascosto, quando nessuno mi può vedere, nei luoghi meno pensabili: un bagno pubblico, dentro lo studio, quando sono da amici e divido il letto con qualcuno (e questo qualcuno è profondamente addormentato).  Altre volte lo faccio davanti a lui e lascio che mi guardi. Non mi può toccare ma segue il mio piacere venire da lontano, pervadermi, possedermi quasi e quando "esplodo" lui mi fissa, rapito. C'è una sensualità rara in una donna che si tocca... e quando viene, quando il suo corpo viene scosso dal tremore e stringe gli occhi, lascia che tutta quella sensazione che a volte fa pensare al dolore esca prepotentemente dalla sua bocca. La vedete respirare affannosamente, toccarsi il seno, stringere i capelli, sollevarsi.
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Chiudo gli occhi e mi libero dei pensieri, lascio che la mente vaghi alla ricerca del ricordo di un uomo che mi ha attratta, di una donna che mi ha eccitata, dell’ultima volta che ho fatto l’amore in casa di amici, durante una festa. Oppure fantastico. Immagino di fare sesso in un vicolo stretto con un emerito sconosciuto, che la mia maglietta mi venga strappata di dosso, le mie mutande scostate da un lato e la gonna sollevata. Immagino di essere presa con foga, di essere penetrata con una tale forza da perdere il respiro. Immagino un uomo tanto muscoloso da potermi prendere in braccio e scoparmi così, con i miei seni schiacciati contro il suo petto forte, magari villoso, mentre tutto il mio corpo viene sballottato su e giù. Ogni volta che ricevo un colpi desidero essere presa ancora e ancora.  E mentre immagino, mi lecco le dita e riprendo a masturbarmi, bagnandomi le mani con i miei umori copiosi. A volte uso un vibratore e mi masturbo l'ano…è una sensazione diversa ma ancora più intesa. A volte invece preferisco massaggiarmi il clitoride e penetrarmi contemporaneamente: i muscoli si contraggono, mi mordo un labbro, inarco la schiena, l’orgasmo non tarda ad arriva…. quando sono sola grido e mi dimeno, altre volte lascio che il piacere si diffonda sul pube, un’ondata di calore e poi mi chiedo come sia possibile provare una sensazione così intensa, da soli. Immagino lo facciano molte donne, anche se non lo ammettono, e che lo facciano anche molti uomini, sposati o meno che siano. Dopo tutto non c’è niente di male nell’autoerotismo…darsi piacere da soli è meraviglioso, chi meglio di noi conosce i nostri punti più sensibili e può stimolarli senza vergogna, man mano che le nostre fantasie più strane viaggiano nella nostra mente?

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