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venerdì 14 gennaio 2011

Bunny

Bunny entrò di corsa in casa, gettandosi sul tavolo, coprendosi il viso rigato dal pianto sommesso. “Non lo sopporto più!” gridò in direzione di Eloyse, che le aveva la porta della sua casa con un sorriso. Ora invece, la guardava sorpresa e sgomenta. Chiuse la porta, le si avvicinò e le chiese cosa la turbasse tanto. “Paul…è un idiota!Mi tratta male davanti agli amici e non fa che dirmi che sono grassa!” Il pianto si fece più forte.
“Oh…Bunny…mi spiace così tanto. Hai ragione: tuo marito è un idiota. Sei bellissima invece.” Le disse, sollevandole il mento. “Guardami.” Bunny le obbedì, cercando di asciugarsi il viso.
Eloyse la guardò dritta negli occhi e le sorrise. “Hai il viso più bello che io abbia mai visto. Se dimagrissi non saresti più tu”. Bunny chiuse gli occhi e sospirò, godendo per un attimo il calore della tenera carezza dell’amica. Quando stava male andava sempre da lei a sfogarsi. Eloyse era giovane, bella, decisa. Viveva sola, nonostante in quegli anni le donne si sposassero tutte molto presto e fossero devote alla famiglia. Eloyse era uno spirito libero, anti conformista. A favore del divorzio, i capelli ricci e morbidi erano sempre corti e in genere amava portare i pantaloni. Rideva molto, ed aveva una schiera di uomini, a cui teneva testa con discorsi molto colti, certo l’ultima cosa che loro volevano da lei. Bunny si chiese come mai non avesse un uomo ma non osava chiederglielo per perdere l’unica amica a cui potesse confidare i suoi pensieri.
Eloyse condusse piano la sua testa contro il proprio petto, continuò ad accarezzarla, finché la donna smise di piangere. Poi si inginocchiò davanti a lei, le prese il volto tra le mani e le sussurrò: “Sei bellissima…dentro e fuori. Con le tue curve così femminili”. L’aria si fece elettrica. Le loro labbra si incontrano quasi inconsapevolmente e si baciarono. Fu Eloyse a staccarsi per prima. “Scusami…”Balbettò. “Io…non volevo. Perdonami. Non so cosa mi sia preso.”
“Devo andare” rispose l’altra, altrettanto imbarazzata, precipitandosi verso l’uscita. “Grazie” disse velocemente, correndo verso la strada.

Non la vedeva da una settimana e non sapeva cosa fare. La verità era che quel bacio le era piaciuto. Aveva sentito un calore e una dolcezza che desiderava da tempo. Arrossì al buio della sua camera matrimoniale. Per un istante, grazie agli occhi chiusi, non aveva pensato che la stava baciando una donna e desiderò che quel contatto continuasse all’infinito. Si vergognava per quel piacere, pensò di essere una donnaccia. Una donna per bene doveva essere timorata di Dio e occuparsi del proprio marito. Però, si disse qualche istante dopo, mentre  il marito ronfava, non faceva male a nessuno. In fondo…non era un vero tradimento. Decise che l’indomani avrebbe portato una fetta di torta ed Eloyse.

La vide arrivare dalla finestra. Anziché correre alla porta come sempre, la osservò mentre si avvicinava. Era una donna estremamente femminile e affascinante, nonostante fosse tanto ingenua e giovane. Aveva un volto rotondo con una deliziosa spruzzata di lentiggini sul naso e sulle guance. Aveva dei lunghi capelli rossi sempre acconciati, ma quel giorno li aveva raccolti semplicemente in una cipolla sulla sommità del capo. Era alta, con dei grandi occhi blu, delle curve molto generose ed una vita insolitamente stretta. Evidentemente la pioggia l’aveva sorpresa perché era bagnata ed il suo abito le si era appiccicato addosso, evidenziando i piccoli seni pieni e tondi e le cosce ben tornite. Sentì un fremito di piacere fra le gambe che la allarmò. Come si sarebbe comportata? Forse avrebbe dovuto fingere di non essere in casa. Alla fine però, quando il campanello suonò, decise di aprirle.
“Ciao…ti ho portato un po’ della torta che ho fatto ieri.”
“Ti ringrazio” rispose Eloyse, con un ampio sorriso sincero: le era sinceramente affezionata. Non avrebbe dovuto provare quella voglia di lei, si rimproverò. “Ho visto che hai preso la pioggia!”
“Sì purtroppo…E’ uno di quegli acquazzoni estivi, sai…Piove per qualche minuto e poi torna il sole.” La seguì in cucina, mentre l’ospite era intenta a disporre la torta su un vassoio. “Eloyse, potresti prestarmi qualcosa da mettermi in attesa che i miei abiti si asciughino sul calorifero?”
“Ma certo, vieni con me”. La condusse in camera da letto e mentre l’amica si spogliava lei le prese alcuni abiti vecchi di sua madre, conservati in una cassapanca nel salone. Quando tornò nella stanza l’amica era in sottoveste e si stava togliendo delle calze. Avvampò. Cosa diavolo le stava succedendo? “Eloyse, mi aiuti ad abbassare la lampo per favore? Questo nuovo modello è infernale, non lo indosserò più.”
“Beh, però chissà quale effetto devi fare a tuo marito, sei molto sexy così.” Si morse il labbro. Non avrebbe dovuto dirlo. Bunny si girò di scatto vero si lei. Trattennero entrambe il respiro. Poi, Bunny chiuse gli occhi, come l’ultima volta che si erano viste, e porse leggermente in viso in avanti. Era un chiaro invito. Eloyse rispose baciando la sua meravigliosa bocca così ben disegnata, non troppo grande ma piena, morbida, sensuale. Le schiuse le sue labbra con la lingua, cercando la sua e stuzzicandola con sicurezza. Continuò ad abbassarle l’indumento, stringendosi maggiormente al corpo sinuoso della donna, che si lasciò sfuggire un gemito. Ogni centimetro di pelle che si liberava dal tessuto sentiva il calore bruciante delle mani di Eloyse, che la palpava con maggiore intensità. 
Si stesero sul letto. Eloyse si concesse di guardare Bunny, che stava ansimando ed aveva uno sguardo carico di desiderio ma tradiva anche una certa ansia. Paura? Imbarazzo? Decise che non le avrebbe dato tempo di pensarci su. La baciò ancora, infilandole le mani fra i capelli. Tracciò il contorno del suo viso e del suo collo bianco con le labbra umide e strinse teneramente i seni della donna, unendoli. Succhiò i capezzoli, lentamente, facendoli irrigidire, poi lasciò scivolare la lingua tra i seni, che le sembrarono più gonfi e duri. Tornò a baciarla a lungo sulla bocca e Bunny l’abbracciò, lasciò scivolare le mani sulla sua schiena e sulle natiche tonde e sode lasciandosi andare definitivamente.  Amava sentire il contatto dei loro petti, i seni grandi che si strusciavano l’un l’altro, aumentando la loro eccitazione. Eloyse continuò ad accarezzarla piano, sussurandole parole dolci, facendola sentire bellissima. Ad un tratto si staccò da lei e la guardò. Bunny le sorrise, il volto rosso e il respiro affannato per l’incredibile piacere. Si disse che avrebbe rimandato il momento del pentimento.  Eloyse le allargò le gambe, fece scorrere le mani dalle ginocchia nella fessura umida della sua amante e questa chiuse le gambe, istintivamente.
fat round ass
“Non ti farò male” le disse piano con la voce roca per l’eccitazione. Quindi la baciò di nuovo lasciando che la mano le sfiorasse lentamente il clitoride. Lo massaggiò con dei tenui movimenti rotatori e poi affondò le dita dentro di lei, strappandole un gridolino di sorpresa. Il palmo della mano strusciava sulla sua vagina bruna facendo gonfiare il clitoride e masturbandola sempre più in profondità. Presa da un violento piacere Bunny iniziò a muovere il bacino, sempre più veloce, gemendo. Allora Eloyse si abbassò ulteriormente e, allargando le grandi labbra carnose della sua vagina, lambì il clitoride e poi lo succhiò, tirandolo dentro la bocca. Bunny credette di impazzire….Eloyse le strinse il bacino, cercando di farla muovere di meno e poi la penetrò con la lingua. Iniziò a masturbarsi con una mano, mentre con due dita dell’altra continuava a deliziare e torturare l’amica. Continuò a scoparla e a scoparsi freneticamente, mentre Bunny si toccava il seno, il volto, ansimava, stringeva le lenzuola ormai sfatte. Eloyse continuò bevendo i suoi umori finché Bunny non ce la fece più e scoppiò in un urlo di grande piacere, che uscì copioso sulla lingua della sua dea e si sparse sul letto. Mentre cercava di riprendersi da quell’esplosione di emozioni e sensazioni vide la sua amica venire a pochi centimetri da lei. Le si avvicinò e l’abbracciò, grata di aver scoperto un nuovo mondo.
(foto:http://sexgirlsandtattoos.tumblr.com)

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